Se ti dico “hai questa età e questa condizione?”, probabilmente stai già pensando a due scenari molto concreti: l’auto che ha compiuto un certo numero di anni, oppure una situazione di disabilità riconosciuta. E sì, in entrambi i casi la “novità” non è una magia improvvisa, è un insieme di regole che nel 2025 continuano a offrire esenzioni e riduzioni sul bollo auto, spesso con dettagli che cambiano da regione a regione. Il punto è capire dove rientri tu, senza perdersi in sigle e cavilli.
La regola più “semplice”: l’età dell’auto (veicoli storici)
Qui l’età conta davvero, come quando una cosa smette di essere solo “vecchia” e diventa “di interesse”.
Auto con più di 30 anni
Se il veicolo ha oltre 30 anni (calcolati dalla data di costruzione o immatricolazione, a seconda delle norme locali), in molte regioni scatta l’esenzione totale dal bollo. Di solito è automatica, cioè non devi presentare una domanda.
Attenzione però a un dettaglio che sorprende molti: se l’auto circola su strade pubbliche, può essere richiesto un contributo forfettario ridotto. In pratica, non è il bollo “pieno”, ma una quota simbolica legata alla circolazione.
Auto tra 20 e 30 anni
Qui il discorso diventa più “da check-list”. Tra i 20 e i 30 anni spesso non c’è esenzione totale, ma una riduzione del 50% (in alcune realtà anche più alta). Quasi sempre serve il Certificato di Rilevanza Storica (CRS), cioè quel documento che attesta che il veicolo ha valore storico e non è solo un usato anziano.
In altre parole, non basta l’età, serve anche la “condizione” del veicolo, riconosciuta ufficialmente.
L’altra grande strada: la condizione di disabilità (Legge 104 e categorie correlate)
Qui la parola chiave non è “anzianità”, è diritto. E la regola è chiara: se rientri in determinate categorie di disabilità, puoi ottenere l’esenzione totale del bollo per un solo veicolo.
È un tema che spesso viene confuso, quindi lo dico come lo direi a un amico: non basta avere la 104 in senso generico, contano le specifiche condizioni riconosciute e i requisiti del veicolo.
Chi può richiederla (in sintesi)
Di solito l’esenzione riguarda persone con:
- handicap grave e situazioni assimilate
- ridotte o impedite capacità motorie permanenti
- condizioni come non vedenti o sordi
- disabilità psichiche o mentali con indennità di accompagnamento
- pluriamputazioni o limitazioni permanenti rilevanti
Il riferimento normativo è spesso collegato alla Legge_104.
Intestazione e “un solo veicolo”
L’esenzione vale se il veicolo è intestato:
- alla persona con disabilità, oppure
- a un familiare/caregiver, in genere se la persona è fiscalmente a carico
E vale per un solo veicolo alla volta. Se ne cambi uno, va aggiornato.
Limiti di cilindrata o potenza
Ci sono limiti tecnici, che spesso fanno la differenza:
- fino a 2000 cc per benzina (e spesso anche ibrido benzina)
- fino a 2800 cc per diesel (e spesso ibrido diesel)
- fino a 150 kW per elettrico
La “novità” che cambia tutto: automatica o su richiesta?
Ecco il punto che molti scoprono tardi.
- Per le auto ultratrentennali, l’esenzione è spesso automatica.
- Per l’esenzione legata alla disabilità, quasi sempre non è automatica: devi presentare domanda (spesso entro 90 giorni dalla scadenza del bollo) tramite Agenzia delle Entrate, ACI o uffici regionali competenti, allegando documentazione sanitaria e fiscale.
Se non fai la procedura, il sistema continuerà a considerarti “come tutti”.
2025: elettriche e ibride, l’altra opportunità (variabile per regione)
Nel 2025 molte regioni confermano agevolazioni per:
- auto elettriche, spesso esenti per 5 anni, talvolta con esenzione più lunga o permanente in alcune aree
- auto ibride, con esenzioni o riduzioni per 3-5 anni a seconda della regione e dei limiti (potenza, classe ambientale, ecc.)
Dopo il periodo “bonus”, spesso si passa a una tariffa ridotta (ad esempio una quota del bollo standard).
Come capire in 2 minuti se potresti non pagarlo più
Fatti queste domande, in ordine:
- L’auto ha più di 30 anni? Se sì, probabilmente sei già vicino all’esenzione.
- Ha tra 20 e 30 anni e possiede un CRS? Se sì, verifica la percentuale di riduzione regionale.
- C’è una disabilità che rientra nelle categorie previste e il veicolo rispetta i limiti? Se sì, prepara la domanda.
- È elettrica o ibrida e la tua regione prevede esenzione temporanea? Vale la pena controllare subito.
La vera “novità”, alla fine, è questa: l’esenzione dal bollo esiste già, ma diventa reale solo quando incastri età e condizioni, e soprattutto quando fai la mossa giusta (automatica o richiesta). E se ti riconosci in uno di questi casi, potresti davvero essere tra quelli che, dal prossimo rinnovo, non lo pagano più.




