Capita spesso di sentirlo dire al bar o in famiglia, “se hai questa età non devi pagare il canone RAI”, e poi subito dopo arrivano dubbi, mezze frasi, date confuse. La verità, però, è più semplice di quanto sembri, basta mettere in fila età, reddito e convivenza per capire se l’esenzione è davvero tua.
L’età che conta davvero, e perché
L’esenzione più conosciuta riguarda chi ha compiuto 75 anni. Non è un “sconto”, è proprio una non debenza del canone, ma solo se si rispettano tutte le condizioni previste.
La regola chiave è questa: non basta avere 75 anni, serve anche rientrare in una soglia economica e in una situazione familiare specifica. E, ad oggi, non risultano nuove fasce di età che danno diritto a un’esenzione automatica diversa: la base normativa resta quella consolidata negli anni.
Requisiti over 75, quelli che fanno la differenza
Per ottenere l’esenzione come over 75 devi soddisfare contemporaneamente questi requisiti:
- Età: aver compiuto 75 anni entro la scadenza prevista.
- Reddito: reddito annuo complessivo (tuo + coniuge) non superiore a 8.000 euro, calcolato sul reddito imponibile dell’anno precedente, al netto degli oneri deducibili. In pratica, alcuni importi non entrano nel conteggio, come redditi esenti, il valore dell’abitazione principale e il TFR.
- Convivenza: non convivere con persone che hanno un reddito proprio, ad eccezione del coniuge e del personale domestico (colf, badanti o collaboratori).
Un punto che spesso sorprende è proprio la convivenza: anche se tu sei in regola con età e reddito, la presenza stabile in casa di un familiare con reddito può far decadere il beneficio.
Le scadenze, quando l’esenzione copre tutto l’anno (o solo metà)
Qui si gioca una partita importante, perché la data in cui compi 75 anni cambia l’effetto pratico dell’esenzione.
- Se compi 75 anni entro il 31 gennaio, l’esenzione può valere per tutto l’anno.
- Se compi 75 anni tra il 1° febbraio e il 31 luglio, l’esenzione di solito riguarda solo il secondo semestre.
Per il 2026, le scadenze più citate (da verificare sempre con gli aggiornamenti ufficiali) sono:
- 31 gennaio 2026 per chiedere l’esenzione su tutto l’anno
- 30 giugno 2026 per l’esenzione sul secondo semestre
Come si fa la domanda, senza complicarsi la vita
La richiesta avviene tramite una dichiarazione sostitutiva, usando il modello previsto (in genere la Sezione I per gli over 75) e inviandolo all’Agenzia delle Entrate secondo le modalità indicate (online, posta, intermediari abilitati, oppure con supporto di un CAF).
La cosa comoda è questa: una volta presentata, non va ripresentata ogni anno se i requisiti restano gli stessi. Però c’è un rovescio della medaglia, se cambiano le condizioni (per esempio superi la soglia di reddito o cambia la convivenza) devi comunicare la variazione, per evitare problemi o recuperi.
Altre esenzioni, non solo over 75
Se la “questa età” non ti riguarda, ci sono comunque altri casi in cui il canone può non essere dovuto:
- Nessun televisore in casa: se non detieni apparecchi TV in un’abitazione con utenza elettrica intestata, puoi presentare la dichiarazione di non detenzione.
- Situazioni particolari: residenti in case di cura, alcune categorie come diplomatici o militari stranieri (quando previsto), e casi specifici come il decesso dell’intestatario del contratto elettrico, con conseguenti aggiornamenti amministrativi.
Il dettaglio che evita errori: reddito e calcolo
Quando si parla di reddito, è facile confondersi tra cifre “in tasca” e cifre fiscali. Il riferimento è il reddito imponibile e la logica dell’Irpef, quindi conviene controllare la dichiarazione dell’anno precedente, o farsi aiutare da un CAF per non sbagliare voce.
In sintesi, la “novità” vera è sapere dove guardare
Non c’è una nuova età magica: l’esenzione principale resta per gli over 75 con reddito fino a 8.000 euro e senza conviventi con reddito (salvo eccezioni). La differenza la fanno le date e una domanda fatta bene. Se ti riconosci in questi requisiti, vale la pena verificare subito, perché a volte basta un modulo corretto per togliersi una spesa che non era dovuta.




